
Africa: il problema dei social e in rete non è l’algoritmo, ma lo scarto cognitivo.
L’informazione italiana non elabora l’Africa: la riduce a emergenza o a mappe OSINT senza pensiero. Africa stereotipata: zero processi, zero memoria.
Questo non è disinteresse: è colonialismo cognitivo.
Il colonialismo oggi non passa più solo dal controllo dei territori, passa dal:
- controllo dell’attenzione;
- definizione di ciò che è “importante”;
- monopolio del framing narrativo;
Capire o voler conoscere l’Africa non è “attivismo”: è alfabetizzazione geopolitica di base.
E poi perché continuare a parlare di Africa, se nessuno ascolta davvero?
Tutto questo contesto fa parte della guerra cognitiva globale.
#CognitiveWar