
Sono scoppiati violenti scontri tra la milizia sudanese RSF Rapid Support Forces (ex janjaweed) e un battaglione affiliato all’Esercito nazionale libico, guidato dal generale Khalifa Haftar, nella zona di Jabal al-Uwaynat, al confine tra Sudan e Libia.
Le RSF hanno lanciato un attacco a sorpresa contro il Battaglione Subul al-Salam di Haftar, provocando decine di morti e feriti da entrambe le parti, oltre alla cattura di diversi soldati. Le Forze di Supporto Rapido hanno anche sequestrato veicoli e attrezzature militari appartenenti all’esercito libico.
In una rapida risposta, il Comando Generale dell’Esercito libico ha impartito l’ordine di inviare rinforzi nella zona, promettendo una risposta “schiacciante” a quello che ha descritto come un attacco a tradimento. Haftar ha anche indicato che l’alleanza con le RSF non era più garantita, anche se inizialmente sembrava un alleato.
Accuse ufficiali sudanesi
L’esercito sudanese aveva precedentemente accusato le forze di Haftar di aver fornito supporto diretto alle Forze di Supporto Rapido in un attacco mirato ai punti di confine tra Sudan, Egitto e Libia. L’esercito sudanese ha descritto l’attacco come una “palese aggressione” contro la sovranità e il territorio del Sudan.
Da parte sua, il governo nominato dalla Camera dei rappresentanti libica ha negato qualsiasi collegamento con l’attacco, esprimendo rammarico per le accuse contenute nella dichiarazione sudanese che coinvolgevano partiti regionali e internazionali
FONTE: https://www.tagpress.net/158565/158565/