
Delle 190 interruzioni di Internet in Africa dal 2016, solo l’Etiopia ne ha registrate 30.
Un nuovo studio ha scoperto che in Africa si sono registrate più di 190 interruzioni di Internet tra il 2016 e il 2024, con la sola Etiopia che ne ha registrate 30, il numero più alto del continente.
La ricerca, pubblicata nel libro Internet Shutdowns in Africa: Technology, Rights and Power dell’African Digital Rights Network e dell’Institute of Development Studies, mostra che le chiusure in tutta l’Africa sono più che raddoppiate, passando da 14 nel 2016 a 28 nel 2024.
Sudan segue l’Etiopia con 21 chiusure, mentre l’Algeria ne ha registrate 14.
In Etiopia, i blackout sono stati imposti pesantemente durante il conflitto del Tigray, impedendo a milioni di persone di accedere a comunicazioni e servizi essenziali. I ricercatori avvertono che i blocchi vengono sempre più utilizzati per soffocare le proteste, mettere a tacere il dissenso e limitare la partecipazione politica.
“In Etiopia, la chiusura di Internet è diventata una tattica ricorrente che non solo incide sui diritti umani, ma plasma anche i rapporti di potere, a vantaggio di chi detiene il potere”, afferma il rapporto.
“Ogni blocco di Internet viola i diritti umani e danneggia l’economia”, ha affermato Tony Roberts, ricercatore presso l’IDS e coautore del libro.
Gli autori esortano i governi, i fornitori di servizi di telecomunicazioni e le istituzioni regionali a porre fine all’uso delle interruzioni di Internet, in particolare in occasione di elezioni e proteste, e a rispettare gli impegni volti a proteggere i diritti digitali.
FONTE: https://www.ids.ac.uk/news/internet-shutdowns-in-africa-double-since-2016/