
Sudan, l’assedio di El Fasher dura da 528 giorni: un’inchiesta del Guardian indica come gli Emirati Arabi Uniti abbiano negato aiuti salvavita alla città affamata e perché l’Occidente non sia intervenuto.
Per 500 giorni, 260.000 persone sono rimaste intrappolate dalle milizie RSF Rapid Support Forces. Mentre il progresso politico si blocca, coloro che tentano la fuga vengono uccisi e coloro che rimangono all’interno muoiono di fame. Gli esperti ritengono che la città cadrà presto e che la partita finale sia già iniziata.
Nel maggio 2024, l’ONU ha avvertito che la città era sull’orlo della carestia. Da allora non sono arrivati più aiuti.
“È un assedio medievale, qualcosa che ci si aspetterebbe nel Medioevo”, afferma Sheldon Yett dell’Unicef.
Gli aiuti non arrivano da quasi 18 mesi. Il motivo, secondo documenti trapelati, fonti di intelligence e alti funzionari delle Nazioni Unite, solleva profondi interrogativi sulle priorità della comunità internazionale.
Le prove indicano che un alleato chiave degli Stati Uniti e del Regno Unito è intervenuto per ostacolare l’arrivo di aiuti umanitari salvavita a El Fasher.
Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) sono intervenuti in un momento critico; si ritiene che da allora centinaia di bambini siano morti di fame in città.
#KeepEyesOnSudan
FONTE: https://www.theguardian.com/global-development/2025/sep/24/siege-sudan-city-el-fasher-rsf