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Guerra di Propaganda in Etiopia e la guerra genocida del Tigray – ANNOTAZIONI

Aggiornato il 1 Luglio 2022

Davide Tommasin – Sono uno qualsiasi con un passato di freelance nel mondo del web e della consulenza, con la passione del ciclismo. Oggi blogger/attivista.

Scrivo per necessità su Tigray ed Etiopia per cercare di dare voce a chi non ha voce in quei territori. Sono legato anche emotivamente a quel paese in quanto ho amici di lunga data, ormai considerati fratelli, famiglia, dopo alcuni viaggi fatti diversi anni fa.

Da quei viaggi e da quelle amicizie,ho ideato e portato avanti per alcuni anni Nagayé Project, associazione con cui si creavano eventi di aggregazione ciclistica e sensibilizzazione su temi sociali, un ponte tra Italia ed Etiopia per supportare, con raccolte fondi e scambio di know-how, una ONG locale in Tigray e che lavora ancora oggi per il supporto dei locali del nord Etiopia nonostante la guerra e la catastrofe umanitaria in atto.

Oggi scrivo in maniera volontaria su Focus On Africa Magazine diretto dalla giornalista Antonella Napoli.

Archivio articoli su Tigray ed Etiopia

🚨 [Report UNOCHA] Etiopia 27 Giugno 2022

1. Etiopia Accesso negato, diritto violato

Timeline blocco internet + Bio & background di Abiy Ahmed Ali (studi e politica)

NOTA: per il premier etiope la guerra dai risvolti genocidi ed etnici è sempre stata una veloce “azione di polizia” per fermare i membri dissidenti del TPLF – Tigray People’s Liberation Front, partito che ha guidato il Tigray fino al giorno prima e per 27 anni capo coalizione al governo del’ Etiopia (anche Abiy faceva parte della coalizione – ha ricoperto la carica di fondatore e direttore del’ intelligence)

Approfondimenti:

2. Propaganda e Mezze Verità

Alcune delle mezze verità dichiarate dal Premier etiope nobel per la pace Abiy Ahmed Ali (i media filo governativi FANA TV, EBC, ENA – Etiophian News Agency seguono la stessa tattica)

30 novembre 2020 (1 mese dall’inizio del conflitto)

Il Premier Abiy ha dichiarato che alcun civile in Tigray è stato ucciso.

https://www.reuters.com/article/us-ethiopia-conflict-abiy-idUSKBN28A0ZG

23 marzo 2021 –  Confessione in parlamento della presenza delle truppe eritree.

Per quattro mesi e mezzo dallo scoppio della guerra genocida(3 novembre 2020) ha negato la presenza delle truppe eritree in Tigray e quindi la loro invasione su suolo etiope. Sotto la pressione della comunità internazionale in una dichiarazione parlamentare ha dovuto confessare, ma tiepidamente con la scusa di “hanno ammassato le loro truppe in difesa dei confini” confessando anche i vari stupri e crimini sulla popolazione tigrina.

https://www.aljazeera.com/news/2021/3/23/ethiopia-pm-abiy-ahmed-says-atrocities-committed-in-tigray

Tra il 25 e il 26 marzo 2021 è andato in visita ad Asmara, dal dittatore e alleato Isaias Afwerki per “concordare il ritiro delle truppe”: cosa che Ada oggi non è mai avvenuto.

https://www.theguardian.com/world/2021/mar/26/ethiopia-pm-eritrea-withdraw-troops-tigray-abiy-ahmed

21 giugno 2021 “Non c’è fame in Tigray. Sono problemi interni che risolveremo”

Giorno delle elezioni nazionali etiopi (finanziate dal governo italiano con 400.000 euro)
Ad un’intevista speciale alla BBC ha dichiarato “Non c’è fame in Tigray”

https://www.bbc.com/news/av/world-africa-57551057

Oggi sappiamo per molteplici report UNOCHA di 900.000 tigrini in stato di carestia e il 90% dei +6MLN di residenti in Tigray che dipendono da supporto alimentare e umanitario/sanitario. Milioni sono ormai gli sfollati interni in tutto il nord Etiopia (comprendendo anche le regioni vicine Afar e Amhara)

Reconnect Tigray - dal 4 novembre 2020 il Tigray è sconnesso dal mondo
Reconnect Tigray – dal 4 novembre 2020 il Tigray è sconnesso dal mondo

Fomento, incitamento odio etnico e polarizzazione (riversato anche nei social media)

Thread che raggruppa discorsi pubblici di funzionari e personaggi pubblici ed influenti etiopi che hanno fomentato odio e polarizzazione:

Casi specifici di politici:

Thread che documenta messaggi e video di attivisti dela diaspora etiope (maggior parte da USA, Europa e Canada) invocanti atrocità verso i tigrini.

30 luglio 2021

Alice Wairimu Nderitu, Consigliere speciale delle Nazioni Unite per la prevenzione del genocidio
ha condannato le dichiarazioni incendiarie utilizzate dagli odierni leader politici di governo e dai loro alleati. L’utilizzo di parole come “cancro”, “diavolo”, “erbacce” riferendosi ai “terroristi”, membri del partito TPLF ed al TDF, le forze di difesa tigrine: è uno strumento per fomentare l’odio tra le persone invece di richiamare alla pace.

https://www.focusonafrica.info/etiopia-consigliere-speciale-onu-sulla-prevenzione-genocidi-richiama-alla-pace-e-unita/

Diaspora filo governativa e lobby politiche, di attivisti pro governo sono molto presenti e pesano molto sulle dinamiche etiopiche:

Esempio:Propaganda e repressione capillare (anche in Italia) accaduta ad un collaboratore, giornalista indipendente Fulvio Beltrami, intimato dall’ambasciata etiope a Roma.

https://www.focusonafrica.info/lettera-dellambasciata-detiopia-a-roma-di-disappunto-per-gli-articoli-del-giornalista-fulvio-beltrami/

Novembre 2021

Dichirato Stato di Emergenza Nazionale dal governo etiope

ACCESSO NEGATO : parallelismo “uso dei social” tra Ucraina e Tirgay

https://www.focusonafrica.info/tigray-accesso-negato/

I “ribelli” TFD e OLA si erano avvicinati alla capitale Addis Abeba: EMA autorità dei media etiope diffida a CNN, BBC, Reuters e Associated Press

https://www.focusonafrica.info/etiopia-autorita-dei-media-diffida-a-cnn-bbc-reuters-e-associated-press/

Facebook rimuove il post del Primo Ministro etiope per incitamento alla violenza

“L’obbligo di morire per l’Etiopia appartiene a tutti noi”, ha affermato Abiy nel post ora cancellato che invitava i cittadini a mobilitarsi “tenendo in mano qualsiasi arma o capacità”.

https://apnews.com/article/technology-africa-united-states-kenya-ethiopia-5ed0cbc0e65e5cfd3820123d8a252c33

1. “La missione di distruggere il paese che il TPLF ha iniziato non è possibile seppellirla e distruggerla con una regolare organizzazione militare. È necessario proteggere l’esistenza del paese da tutti gli attacchi facendo partecipe tutto il popolo etiope e rendendolo una proprietà dell’Etiopia.”
2. il Direttore dell’ EMA – Ethiopian Media Authority, Mohammed Idris, ha annunciato che è vietato per TV e radio nazionali collegare o mettere in onda programmi esteri perché danneggiano gli interessi nazionali.
3. Il governo regionale Amhara, in stato di emergenza nazionale, ha fatto la chiamata alle armi di tutti i civili volontari brandendo ogni tipo di arma per la difesa della regione contro il TDF – Tigray Defence Forces. In uno stato sovrano dovrebbe essere l’esercito il comparto della difesa a proteggere il popolo, i civili.

https://www.focusonafrica.info/etiopia-censura-stato-di-emergenza-e-chiamata-alle-armi/

3. Hashtag social

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#TigrayGenocide

Il primo ad essere utilizzato per dare risalto alla situazione in Tigray (primo tweet apparso sul social il giorno 4/11/2020)

A proliferare subito dopo gli hashtag complementari ed inerenti al contesto:

  • #StopWarOnTigray
  • #IStandWithTigray

Il 24 novembre 2020 appare la prima volta il tag:

  • #EritreanTroopsOutOfTigray : il tweet anticipa i temi geo-politici, perché ci vorranno altri mesi (marzo 2021), sotto la pressione internazionale perché il premier etiope confessi in parlamento che le truppe eritree erano presenti (sottacendo però di descriverne le loro attività sul campo) fin dall’inizio della guerra genocida in Tigray, invadendo così di fatto il territorio etiope.

#NoMore

30 ottobre 2021 : primo tweet dell’ esponente del movimento NoMore, Hermela Aregawi https://twitter.com/HermelaTV/status/1454370996631183361

Nato da attivisti filo governativi (promotrice Hermela Aregawi, ex giornalista di Al Jazeera e CBS), fomentati dallo stesso governo e dalle lobby politiche presenti in USA (es. Answer Coalition e Black Alliance for Peace – BAP)

Movimento e hashtag strumentalizzati, ma anche creato in collaborazione del gov. etiope di Abiy per dar forza alla campagna “Hand Off Ethiopia” rivolta a ostracizzare fake news ed interventi extra nazionali (contro i media e le fake news occidentali) hanno così incitato la narrazione e la polarizzazione di odio di molti etiopi nei confronti dei loro fratelli tigrini. Tutto questo legato al “buon rpoposito” del panafricanismo venduto dal governo al popolo etiope come il messaggio di lotta al’indipendenza africana dal gioco del debito e del colonialismo occientale.

Novembre 2021 : dichiarazione di “stato di emergenza nazionale”

Per il governo la guerra in Tigray sono “questioni interne” da gestire come Stato Sovrano. Peccato che se si parla di crimini di guerra e contro l’umanità in cui sarebbe coinvolto un governo dovrebbe essere trattato in sede sovra nazionale.

#KnowMore

Hashtag di risposta da parte degli attivisti e della diaspora tigrina per mettere in luce la storia, la cultura e il popolo del Tigray.

Corollario e di supporto sono anche gli hashtag:

  • #EndTigraySiege
  • #AllowAccessToTigray
  • #EritreanTroopsOutOfTigray
  • #ReconnectTigray

4. Diaspora tigrina, attivismo, OSint, telegram, Twitter e Facebook

Alcuni Gruppi, Twitter, siti + campagne

Alcuni Giornalisti, OSint (Open Source Intelligence)

Mappa generale Etiopia, alleanze e posizioni geo-politiche

Etiopia alleanze e posizione geo politica comunità internazionale e accordi politici e militari
Etiopia alleanze e posizione geo politica comunità internazionale e accordi politici e militari

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